L’analisi di Luca Campolongo: ripresa in Italia? All’orizzonte dell’estate c’è la crescita dell’IVA, non del lavoro

giovedì 4 giugno 2015

La stampa di regime ha trionfalmente annunciato l’uscita dalla recessione grazie al +0.3% messo a segno dal PIL nel primo trimestre del 2015, mettendo termine alla più lunga serie negativa della storia sul prodotto interno lordo.

Con ancor più enfasi, gli stessi media, si sono lanciati nell’esaltazione della probabile crescita anche per il secondo trimestre 2015. Peccato che:

1) L’Istat abbia parlato di una forchetta che va da 0 allo 0,4% (quindi da stasi a crescita da brodino tiepido)

2) Il medesimo istituto di statistica ritenga probabile che il pil crescerà al massimo dello 0,2%

Cosa ci dicono questi numeri?

1) Il pil del secondo trimestre è in rallentamento, nonostante permangano condizioni esterne nettamente favorevoli, come il cambio euro-dollaro a 1,09 e il costo del petrolio intorno ai 60 dollari il barile

2) la crescita italiana rimane al di sotto della media europea, che usufruisce dei medesimi “aiutini”, ovvero rapporto euro dollaro debole e petrolio a prezzi da saldo.

3) con questo andamento di crescita, ammesso che la crescita continui, visto che per il secondo trimestre è già previsto un rallentamento del 33% (!), ben difficilmente saranno centrati gli obiettivi di crescita annua

Quali conseguenze ci attendono?

Clicca qui per leggere l’intero articolo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...